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riforma condominio

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riforma condominio è entrata in vigore il 18 giugno 2013 è entrata in vigore con la l. 220/2012 di riforma condominio negli edifici.

Amministratore

– obbligatorio, quando ci sono più di otto condomini;

– resta in carica 2 anni, salvo rinnovo;

– non deve aver subito protesti, nè condanne penali per reati contro il patrimonio. Deve possedere diploma di scuola superiore e aver frequentato uno specifico corso di formazione (a meno che già svolga l’attività di amministratore da almeno un anno);

– deve stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità professionale

– al momento della nomina deve specificare il compenso, e non ha diritto ad ulteriori compensi se non deliberati dall’assemblea;

– in caso di gravi irregolarità, anche un solo condomino può richiedere la convocazione dell’assemblea per la revoca dell’amministratore.

Animali

E’ fatto divieto al regolamento di condominio vietare la presenza di animali domestici nelle abitazioni

Assemblea di condominio

Cambiano i quorum per la validità delle delibere assembleari:

per la costituzione dell’assemblea in prima convocazione è necessaria la presenza del 50 % +1 dei condomini e i 2/3 dei millesimi

per la costituzione dell’assemblea in seconda convocazione è necessaria la presenza di 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi

per la validità delle delibere (in seconda convocazione) è necessario il voto favorevole del 50 % + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi

se i condomini sono più di 20, un partecipante non può rappresentare più di 1/5 dei condomini e 1/5 dei millesimi

se il condominio ha più di 11 unità immobiliari, l’assemblea può nominare un consiglio di condominio di 3 membri con funzioni consultive e di controllo sull’operato dell’amministratore

Interventi straordinari

Per gli interventi straordinari e le innovazioni relative a sicurezza, salubrità, rimozione delle barriere architettoniche, risparmio energetico, parcheggi, antenne e impianti telematici centralizzati è sufficiente il voto favorevole dell’assemblea con il 50 % +1 degli intervenuti e 2/3 dei millesimi.

Manutenzione straordinaria

Per le opere di manutenzione straordinaria, il condominio è obbligato a costituire un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori

Pannelli fotovoltaici

Gli impianti di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici) possono essere installati sulle parti comuni del condominio (tetto e lastrico solare) anche se destinati ad alimentare singole unità immobiliari. Non è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea, che però può imporre prescizioni, cautele e vincoli architettonici con la maggioranza dei 2/3 dei millesimi

Parti comuni

Entrano a far parte delle parti comuni del condominio anche le antenne, gli impianti telematici e i sottotetti con caratteristiche strutturali e funzionali comuni. Per cambiare destinazione d’uso delle parti comuni è necessario il voto favorevole dell’80 % dei partecipanti e dei millesimi. La divisione delle parti comuni può avvenire solo con il consenso unanime dell’assemblea.

Riscaldamento

Il singolo condomino può staccarsi dall’impianto centralizzato se la sua unità immobiliare non è sufficientemente riscaldata per problemi tecnici dell’impianto centralizzato (non risolti nell’arco di una stagione) e se il distacco non comporta uno squilibrio nell’erogazione di calore per gli altri appartamenti. Se il distacco comporta una spesa aggiuntiva, chi si separa deve partecipare alle spese di manutenzione staordinaria dell’impianto centralizzato.

Morosità

Per i condomini in ritardo nel pagamento delle quote condominiali, dopo 6 mesi dal rendiconto da cui risulta la morosità, l’amministratore deve richiedere l’emissione di un decreto ingiuntivo, salvo dispensa assembleare.

Parabola

Il singolo condomino può installare un impianto di ricezione radiotelevisiva individuale: parabola o antenna.

Obblighi trasparenza

Oltre agli obblghi di trasparenza sulla gestione finanziaria gravanti sull’amministratore, è previsto che l’assemblea può deliberare (50 % + 1 dei partecipanti e dei millesimi) la creazione di un sito web per pubblicare tutta la documentazione assembleare  e i dati contabili, al quale ogni singolo condomino può accedere con password.

Sanzioni

Le violazioni al regolamento condominiale saranno sanzionate con multe da €€. 200 a €€. 800.

La riforma condominio è immediatamente operativa