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Quarto conto energia (decreto Romani)

quarto conto energiaQuarto conto energia (decreto Romani), contenente le nuove tariffe incentivanti, è stato finalmente approvato. In contemporanea con lo svolgimento di solarexpo 2011 a verona e con l’emanazione del decreto legge sullo sviluppo, è stato approvato il decreto intermisteriale sulle energie rinnovabili (quarto Conto Energia), che – finalmente – garantisce una certa continuità negli investimenti sulle fonti rinnovabili.

Punti salienti del quarto conto energia (decreto Romani) in terma di energie rinnovabili sono rappresentati da:

  • taglio significativo agli incentivi statali (anche sino al 30 %) per l’installazione di impianti fotovoltaici e di energie rinnovabili;
  • la tariffa incentivante sarà determinata al momento dell’entrata in esercizio dell’impianto;
  • gli impiani fotovoltaici, con moduli collocati a terra, per accedere agli incentivi statali, dovranno rispettare i requisiti previsti dall’allegato 2 del d. lgs. n. 28/2011, non dovranno avere potenza nominale superiore a 1 MW e, comunque, non potrà essere destinato all’installazione di impianti fotovoltaici più del 10 % della superficie del terreno agricolo;
  • particolari vincoli per i grandi impianti;
  • premi per impianti solari fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia e premi incentivanti per ulteriori ipotesi – bonifica amianto, installazione di componenti (inverter, pannelli fotovoltaici – europei, realizzazione di impianti fotovoltaici in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, premi per moduli fotovoltaici installati su pareti fonoassorbenti (artt. 13 e 14);
  • previste tariffe incentivanti particolarmente convenienti per gli impianti fotovoltaici integrati con con caratteristiche innovative (artt. 15 – 16 decreto romani sulle rinnovabili);
  • norme di semplificazione e per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici installati.

Di seguito, il testo integrale del decreto interministeriale, a firma Romani e Prestigiacomo, sulle energie rinnovabili (cd. Quarto conto energia), con tutti gli allegati in formato .pdf

 http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/DM_PV_firmato.pdf

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Energia fonti rinnovabili nel d. lgs. 28/2011

energia fonti rinnovabiliEnergia fonti rinnovabili nel nuovo d. lgs. 28 del 2011. In attesa dell’approvazione del quarto “conto energia”, in data 29.3.2011 è entrato in vigore il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 denominato “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttove 2001/77/CE e 2003/30/CE” (pubblicato in G.U. n. 71 del 28.3.2011 – Suppl. Ord. n. 81).

Si segnalano alcune novità in tema di energia da fonti rinnovabili:

  • il d. lgs. 28/2011 fissa la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 17 % del totale nel 2020 (art. 3);
  • il decreto indica i requisiti tecnici degli impianti per accedere agli incentivi statali (all. 2 al decreto). Ad esempio: per il solare fotovoltaico, l’accesso agli incentivi statali è consentito, a decorrere dal 29.3.2012, a condizione che i componenti e gli impianti siano realizzati nel rispetto dei requisiti tecnici minimi previsti nei provvedimenti incentivanti e che i moduli siano garantiti per almeno 10 anni;
  • la potenza nominale degli impianti fotovoltaici a terra, posizionati in aree agricole, non può essere superiore ad 1 MW, e non deve essere destinata all’installazione degli impianti fotovoltaici una superficie superiore al 10 % del terreno agricolo;
  • il d. lgs. 28 del 2011 prevede una nuova procedura autorizzativa (cd. autorizzazione unica) per l’installazione di impianti fotovoltaici, eolici, geotemici, a biomasse (artt. da 4 a 9);
  • è previsto un bonus volumetrico de 5 % per i progetti di nuova costruzione o di ristrutturazioni che assicurino una copertura dei consumi di calore, di elettricità e raffrescamento in misura superiore al 30 % rispetto ai valori minimi obbligatori (art. 12);
  • è espressamente la facoltà per i soggetti pubblici di concedere a terzi superfici per la realizzazione di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili nel rispetto della disciplina di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 (Codice Appalti);
  • una serie di obblighi di pubblicità ed informativi, anche per la qualifica di installatori;
  • norme per l’incentivazione degli impianti di produzione di biometano e di infrastrutture per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento, oltre che per il sostegno alla diffusione di biocarburanti e bioliquidi;
  • un nuovo sistema di controllo e sanzionatorio (artt. da 42 a 44).

Molte delle disposizioni del d. lgs. 3.3.2011, n. 28 dovranno essere integrate dall’emanazione di appositi decreti attuativi per la promozione della produzione di energia fonti rinnovabili.

 

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Tagli incentivi fotovoltaico ed energie rinnovabili

decreto spalma incentivi fotovoltaicodecreto spalma incentivi fotovoltaico

Tagli incentivi fotovoltaico e tagli incentivi alle energie rinnovabili in un prossimo decreto ministeriale.

tagli incentivi fotovoltaicoCome riportato dai maggiori organi di stampa, è allo studio un decreto legge sulle energie rinnovabili che, probabilmente, causerà non poco sconforto negli operatori del settore fotovoltaico, ma in tra privati cittadini.

Il d.l. governativo, infatti, prevede un tetto massimo (8.000 MW) agli incentivi statali per l’installazione di pannelli fotovoltaici che potrebbe essere raggiunto già il prossimo anno (e non, come nelle previsioni iniziali, nel 2020 !), e drastiche riduzioni agli incentivi economici per l’installazione di pannelli fotovoltaici o, comunque, per l’installazione di fonti di energia rinnovabile (eolico, geotermico, ecc.).

L’Italia, in questo sendo, andrebbe in controtendenza con quanto sta accadendo nel resto dell’Europa, come ad esempio in Germania, ove vengono sempre maggiormente incentivata la produzione di energia attraverso il fotovoltaico.

I tagli incentivi fotovoltaico dovrebbero riguardare sia la miusra dell’incentivo economico (tot euro per ogni Kw di energia prodotta tramite impianto fotovoltaico o fonte di energia rinnovabile), che la quantità di Kw installabili. In questo senso i tagli incentivi fotovoltaico rischiano di produrre ancora più incertezze, perchè verrebbe stabilito un tetto massimo di Mw da fonti rinnovabili al raggiungimento del quale non sarebbero concessi gli incentivi statali per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Pertanto, con i preannunciati tagli incentivi fotovoltaico potrebbe venir meno la concessione di incentivi da parte dello Stato per la produzione di energia da fonti rinnovabili (ad oggi, ancora automatica), rischia di venir meno, e chi installa un impianto fotovoltaico non godrebbe di alcun bonus fiscale o incentivante.

Per maggiori informazioni sulla notizia si rimanda a http://www.repubblica.it/ambiente/2011/02/25/news/decreto_fotovoltaico-12905991/

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Panettoni cemento sventano attentato Malpensa

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Panettoni cemento sventato probabile attentato all’aeroporto di Malpensa.

Come riportato dai maggiori organi di stampa, il giorno 20 febbraio 2011 un soggetto ha tentato di irrompere con un’automobile rubata, di grossa cilindrata (un suv)  all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Ad interrompere la corsa del folle, che non è riuscito ad accedere all’aerostazione, i panettoni in cemento (o dissuasori in cemento) collocati all’ingresso dell’aeroporto.

I panettoni in cemento prodotti da Icem s.r.l. sono particolarmente resistenti e pesanti (circa Kg. 213) e costituiscono, pertanto, una barriera invalicabile per mezzi non autorizzati, anche pesanti, ovvero – come in questo caso – malintenzionati.

panettoni cementoI panettoni in cemento hanno quindi sventato un possibile attentato a Malpensa, evitando l’irruzione di un folle all’interno dell’aeroporto (qui la notizia degli organi di stampa).

Panettoni cemento vengono utilizzati per impedire l’accesso alle auto ed ai mezzi pesanti in particolari aree, e vengono posizionati dinanzi alle vetrine di negozi, oppure su parcheggi, dinanzi centri commerciali, o stazioni di servizio, in modo da impedire (dissuadere) l’accesso con autovetture e mezzi pesanti in zone vietate.

Icem s.r.l. produce a Peruga due tipi di panettoni cemento (detti anche dissuasori sosta o deviatori sosta): un modello più piccolo, diametro base cm 35, peso Kg. 70, ed un modello più grande, base diametro cm 52, peso Kg. 213, entrambi con diverse finiture esterne, e con possibilità di inserire catadiottri o applicare una vernice catarifrangente per essere visibili anche di notte.