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Tagli incentivi fotovoltaico ed energie rinnovabili

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Tagli incentivi fotovoltaico e tagli incentivi alle energie rinnovabili in un prossimo decreto ministeriale.

tagli incentivi fotovoltaicoCome riportato dai maggiori organi di stampa, è allo studio un decreto legge sulle energie rinnovabili che, probabilmente, causerà non poco sconforto negli operatori del settore fotovoltaico, ma in tra privati cittadini.

Il d.l. governativo, infatti, prevede un tetto massimo (8.000 MW) agli incentivi statali per l’installazione di pannelli fotovoltaici che potrebbe essere raggiunto già il prossimo anno (e non, come nelle previsioni iniziali, nel 2020 !), e drastiche riduzioni agli incentivi economici per l’installazione di pannelli fotovoltaici o, comunque, per l’installazione di fonti di energia rinnovabile (eolico, geotermico, ecc.).

L’Italia, in questo sendo, andrebbe in controtendenza con quanto sta accadendo nel resto dell’Europa, come ad esempio in Germania, ove vengono sempre maggiormente incentivata la produzione di energia attraverso il fotovoltaico.

I tagli incentivi fotovoltaico dovrebbero riguardare sia la miusra dell’incentivo economico (tot euro per ogni Kw di energia prodotta tramite impianto fotovoltaico o fonte di energia rinnovabile), che la quantità di Kw installabili. In questo senso i tagli incentivi fotovoltaico rischiano di produrre ancora più incertezze, perchè verrebbe stabilito un tetto massimo di Mw da fonti rinnovabili al raggiungimento del quale non sarebbero concessi gli incentivi statali per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

Pertanto, con i preannunciati tagli incentivi fotovoltaico potrebbe venir meno la concessione di incentivi da parte dello Stato per la produzione di energia da fonti rinnovabili (ad oggi, ancora automatica), rischia di venir meno, e chi installa un impianto fotovoltaico non godrebbe di alcun bonus fiscale o incentivante.

Per maggiori informazioni sulla notizia si rimanda a http://www.repubblica.it/ambiente/2011/02/25/news/decreto_fotovoltaico-12905991/

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Panettoni cemento sventano attentato Malpensa

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Panettoni cemento sventato probabile attentato all’aeroporto di Malpensa.

Come riportato dai maggiori organi di stampa, il giorno 20 febbraio 2011 un soggetto ha tentato di irrompere con un’automobile rubata, di grossa cilindrata (un suv)  all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Ad interrompere la corsa del folle, che non è riuscito ad accedere all’aerostazione, i panettoni in cemento (o dissuasori in cemento) collocati all’ingresso dell’aeroporto.

I panettoni in cemento prodotti da Icem s.r.l. sono particolarmente resistenti e pesanti (circa Kg. 213) e costituiscono, pertanto, una barriera invalicabile per mezzi non autorizzati, anche pesanti, ovvero – come in questo caso – malintenzionati.

panettoni cementoI panettoni in cemento hanno quindi sventato un possibile attentato a Malpensa, evitando l’irruzione di un folle all’interno dell’aeroporto (qui la notizia degli organi di stampa).

Panettoni cemento vengono utilizzati per impedire l’accesso alle auto ed ai mezzi pesanti in particolari aree, e vengono posizionati dinanzi alle vetrine di negozi, oppure su parcheggi, dinanzi centri commerciali, o stazioni di servizio, in modo da impedire (dissuadere) l’accesso con autovetture e mezzi pesanti in zone vietate.

Icem s.r.l. produce a Peruga due tipi di panettoni cemento (detti anche dissuasori sosta o deviatori sosta): un modello più piccolo, diametro base cm 35, peso Kg. 70, ed un modello più grande, base diametro cm 52, peso Kg. 213, entrambi con diverse finiture esterne, e con possibilità di inserire catadiottri o applicare una vernice catarifrangente per essere visibili anche di notte.